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Ape social: Esplosione di domande.

18/07/2017
Sono state presentate oltre 66mila domande di pensionamento anticipato attraverso gli scivoli previsti per l’Ape social e per i lavoratori precoci

 

Sono state presentate oltre 66mila domande di pensionamento anticipato attraverso gli scivoli previsti per l’Ape social e per i lavoratori precoci: 66.409 per la precisione, entro la scadenza di sabato (15 luglio), prevista per coloro che maturano i requisiti al 31 dicembre di quest’anno (la finestra si sposta al 31 marzo del 2018 per chi invece li matura l’anno venturo). Cifre fornite ieri dall’Inps dalle quali emerge che la platea dei soggetti interessati ha superato le stime effettuate  nelle scorse settimane dal Governo: circa 60mila uscite. Quasi 40.000 domande hanno riguardato l’Ape sociale (39.777); mentre oltre 25.000 i ‘precoci’ (26.632). Secondo la norma chi ha lavorato almeno un anno prima di compierne 19. 

Per l’Ape sociale si dovrà rispettare il limite di spesa di 300 milioni di euro per quest’anno e fino a 609 milioni per il 2018. Per i precoci, invece, fino a 360 milioni quest’anno e 505 l’anno prossimo. Ambedue le misure sono sperimentali; e restano in vigore nella versione attuale per due anni. Il 10% di domande in più pervenuto all’Inps, al netto di quelle che verranno accettate o respinte, rischia di far sfondare il tetto massimo di spesa previsto. Adesso tocca all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale,  che gestisce tutte le pratiche, pubblicare entro il 15 ottobre la graduatoria definitiva. E se i fondi a disposizione risulteranno non sufficienti, la decorrenza di Ape sociale e pensione “precoce” potrebbe essere posticipata per una fetta dei richiedenti. In tal caso avranno la priorità coloro che sono più vicini alla pensione di vecchiaia. E’ possibile adesso che il governo intervenga per aumentare il bacino delle risorse necessarie a coprire le domande in eccesso. Resta però da verificare la possibilità tecnica di inserire nella manovra di autunno questa voce di spesa. 

La fascia di età che di più ha fatto domanda è quella tra i 63 e i 64 anni. Nella divisione per genere sono gli uomini a prevalere: meno di una donna su quattro, infatti, ha presentato domanda (23,2%, 15.400 su 66.409 in termini assoluti). Nel dettaglio, 11.668 sono state le istanze “in rosa” presentate per l’Ape sociale (contro le 28.109 degli uomini); mentre le domande per la certificazione per lavoro precoce sono state presentate da 22.900 uomini e da 3.732 donne.

Il governo è soddisfatto del “tiraggio” dei nuovi strumenti: le oltre 66mila domande per l’anticipo agevolato della pensione rappresentano «un aiuto concreto per chi ha avuto un lavoro più lungo e difficile», ha scritto via Twitter, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

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