Home >> Blogs >> blog di Nicola Delduce

blog di Nicola Delduce

Una fase nuova per la sinistra italiana

di Simone Oggionni

Vincenzo Visco è una risorsa per la sinistra italiana. Soprattutto per la sinistra che verrà, quella che oggi non c’è ancora. Per quella sinistra che ha un progetto e prova a suggerire, nella confusione imperante, alcune idee chia-re. All’inizio di settembre Visco ha scritto un documento corposo, “Tra presente, passato e futuro: contributo per una nuova sinistra”, che merita alcune sottolineature e - soprattutto - di trasformarsi in un pamphlet di ampia diffusione. Oggi occorrono analisi ben più che slogan. Pensieri lunghi ben più che scorciatoie politicistiche.
Ecco allora le mie quattro sottolineature.

Web tax e una sola base imponibile per le imprese

Per Vincenzo Visco basta il veto dei piccoli paesi per bloccare le riforme. Vincenzo Visco, 76 anni, una vita passata tra Università e politica anche come ministro delle Finanze e del Tesoro nei Governi di centrosinistra nel periodo dal '96 al 2008, continua ad occuparsi di politica economica e finanza pubblica. Lo fa con il centro studi Nens (Nuova economia nuova società), fondato nel 2001 e che presiede. Al Sole-24 Ore spiega quali sono le urgenze che la Ue deve affrontare nel tentativo di armonizzare la fiscalità sulle imposte dirette all'interno degli Stati europei. Una strada obbligata se davvero si vogliono eliminare le distorsioni di mercato e di concorrenza leale per le imprese.

Settimana cruciale per la manovra 2019

Quella che si è appena aperta sarà una settimana decisiva in vista della stesura della manovra. Per giovedì 27, infatti, è prevista l’approvazione in Cdm della Nota di aggiornamento al Def. La Nota è il documento in contenente gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni economiche inserite nel Def, sulla base delle informazioni più recenti estrapolate dal quadro macroeconomico. Il dossier va quindi ad aggiornare le proiezioni e gli obiettivi in relazione a quanto raccomandato dal Consiglio dell'Unione Europea, per quanto concerne il programma nazionale di stabilità e di riforma.

Economia: condoni, concordati, eccetera

La Lega e i 5S litigano a proposito della "pace fiscale" che peraltro fa parte del "contratto" di Governo. E' da presumere quindi che troveranno un qualche accordo, ma la tematica è particolarmente delicata e ha a che vedere con l'atteggiamento che il nuovo Governo assumerà a proposito del contrasto all'evasione fiscale. Secondo Lega e M5s la pace fiscale dovrebbe essere una "rottamazione" delle cartelle più incisiva di quelle già introdotte dai Governi Renzi e Gentiloni.

Fisco e Futuro, Visco: “Con la tecnologia evasione dimezzata in due anni”

Intervista a Vincenzo Visco di Savino Gallo, pubblicata su Eutekne.info.

Si aspetta che ci siano ulteriori ritardi sulla fatturazione elettronica, visto il rinvio della sperimentazione sui carburanti?
“Mi aspetto che ci saranno proteste di vario tipo e scuse per creare ulteriori rinvii o, e sarebbe l’aspetto più grave, escludere alcune categorie. Personalmente penso sia inevitabile andare in quella direzione. Se il nostro Paese fosse stato governato meglio la faccenda l’avremmo risolta da tempo”.

Tra presente, passato e futuro: un contributo per una nuova sinistra

L’economia e la politica mondiale sono ancora condizionati dagli esiti della grande crisi del 2007-08, non diversamente da quanto si verificò dopo il collasso del 1929 i cui effetti furono superati solo con, e dopo, la seconda guerra mondiale. Eventi di queste proporzioni, infatti, segnano la fine della fase di sviluppo precedente, disarticolano i commerci, cambiano gli equilibri e i rapporti di forza tra economie e Paesi, pongono in discussione le specializzazioni produttive, e non è facile ripartire.

Marchionne: Epifani, "Un errore lo scontro con il sindacato"

Dare un giudizio su Sergio Marchionne e su quello che ha fatto per la Fiat non è operazione semplice; tanto più a ridosso delle drammatiche notizie sulla sua salute e della riunione dei consigli di amministrazione. Diciamo subito che lui venne chiamato alla guida della Fiat in un momento difficilissimo: fuori controllo i conti e le perdite, con obbligazioni sul debito che avrebbero consegnato alle banche la proprietà del gruppo. Oggi il gruppo fattura 140 miliardi, ha azzerato il debito, presenta un ambizioso piano industriale e vende 4 milioni e mezzo di automobili.

Pagine